Il Sentiero degli Eroi

Capitolo 1 - PREDA E PREDATORE

ATTO 3° Predatori Implacabili

31 Ches 1479

SCENA PRIMA
La battaglia nelle profondità della torre è furibonda, lame affilate e lampi infuocati dardeggiano tra gli effluvi dei vapori che trasprirano dalla terra squarciata dalla Cicatrice della Piaga. Tarakus è un avversario formidabile e i vapori nefitici sembrano rispondere alla sua volontà come fossero un’estensione della sua anima nera. Uno dopo l’altro gli eroici compagni cadono dinanzi all’oscura potenza del mago, ma qualcosa di portentoso accade, qualcosa di antico e sopito dona l’ultimo slancio a Tyron, che con rapidità felina afferra la sua fida spada e con un colpo netto spicca la testa del folle incantatore… All’improvviso una scossa tellurica scuote sin nelle fondamenta la torre. Le torce avvampano d’un tratto risplendendo in un’innaturale luce azzurra brillante ed accecante. Si drizzano i peli sulle braccia e il sudore scorre gelido sotto gli abiti e le armature. Un calore istantaneo avvolge il volto di Tyron che portandosi la mano al viso avverte il tocco caldo e fluido del sangue che scivola dal naso. La vista si annebbia e in breve il mondo di Vidalian diviene tenebra. I suoni cominciano ad aumentare d’intensità, un leggero fischio diventa un urlo assordante che fa cadere in ginocchio Hadarai. L’odore pungente dell’aria elettrica perfora le narici di Balnazaar, penetrando nelle narici, il fetore si tramuta in profumo, gli effluvi del fumo piacevole fragranza, poi tutto svanisce lasciando dietro di se solo l’inerte odore della cenere prima e il vuoto poi. Gli eroi vengono sbalzati in aria e ricadono pesantemente sbattendo violentemente sul pavimento di scuro alabastro. La torre sembra contorcersi, agitarsi, divincolarsi da una stretta antica di secoli, prendendo vita e intrappolandoii nel suo ventre di pietra. La sconfitta del folle arcanista innesca una serie di eventi a catena che portano alla parziale riattivazione, e al successivo crollo di sprofondamento della torre del Golem Invisibile. Tyron, Balnazaar, Vidalian e Hadarai vengono trascinati contro la loro volontà nel sottosuolo sottostante l’edificio all’interno di quella che sembra essere un’ampia caverna isolata e attraversata in ogni direzione da aperture e tunnel. La grotta è antica e imbrattata di liquami, ammorbata da un disgustoso odore di decomposizione e marcescenza. L’antro è divenuto la tana e il deposito alimentare di un alveare di Kruthik.

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Gawen

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