Il Sentiero degli Eroi

Capitolo 1 - PREDA E PREDATORE

ATTO 2° Cacciatori Solitari

29 Ches 1479

SCENA PRIMA
La lenta discesa verso il guado del fiume è difficoltosa, la terra stessa è infida e più e più volte il gruppo si trova in difficoltà sulle placche ghiacciate di pietra che affiorano oltre il terreno. La neve, con il suo tocco gelido, cinge le caviglie bagnando e inzuppando gli stivali che in breve divengono rigidi e fredde lastre di marmo. Tutto intorno solo il silenzio delle montagne e il leggero scalpiccio affrettato sulla neve fresca. Un vento tagliente scende dai monti arruffando i capelli e scompigliando i cappucci calcati in testa. L’odore vuoto del ghiaccio e del nevischio riempiono l’aria, la luce del sole scivola a tratti tra le nuvole gonfie accecando in un fastidioso riverbero bianco e lattiginoso. Quando si riesce ad intravedere il guado immerso in una leggera foschia proveniente dai boschi circostanti, il sole concede l’ultimo sguardo prima di svanire alle spalle delle montagne torreggianti. Gli eroi giungono sulle rive del guado alla biforcazione del fiume Mirar, indolenziti, infreddoliti e dispersi. Approntato un riparo per la notte che si avvicina, tutti cercano di trovare speranza nelle calde parole di Tyron. Al calare delle tenebre l’assalto di mostruose belve simili a ferali lupi deformi accompagnati da un’ancora più lugubre fluorescenza azzurra scuote l’accampamento mettendo in pericolo le vite di tutti. Mastro Arelican al termine della battaglia è svanito, le sue urla si perdono nel fitto del bosco scuro…

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Gawen

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