Il Sentiero degli Eroi

Capitolo 1 - PREDA E PREDATORE

ATTO 2° Eterni Maledetti

31 Ches 1479

SCENA TERZA
Il profilo distorto e agonizzante della struttura di pietra fusa si staglia contro gli alberi e il cielo proiettando un’ombra cupa ed inquietante. Tutto intorno la torre sono cresciuti, rigogliosi, rampicanti e viticci che sembrano voler strangolare l’edificio nel vano tentativo di trascinarlo nelle profondità del sottosuolo. In parte, forse, le piante sono riuscite nel loro intento visto che la torre è parzialmente sprofondata nel dissesto del terreno che ha ceduto sotto di essa. Uno stretto varco si apre su di un fianco permettendo l’accesso dall’esterno, mentre ma è certezza che nei livelli superiori non ci siano passaggi o finestre; il che fa presumere che il luogo sia immerso nel buio. L’aria è elettrica e la sensazione generale che viene trasmessa da questo luogo è di malessere e disagio.
Tarakus Arthelis è stato un devoto servitore della oramai defunta divinità della magia, Mystra. Tuttavia all’atto dell’omicidio della dea e con il conseguente scatenarsi della Piaga Magica egli stesso è rimasto esposto in prima persona agli effetti del disastro magico subendone i terrificanti effetti e, a tutti gli effetti, impazzendo. Lo studioso ha così perpetrato, nelle profondità di questo luogo dimenticato dagli dei e dagli uomini stessi, orribili esperimenti arcani sfruttando la fonte di potere inesauribile fornitagli da una Cicatrice della Piaga. Tarakus ha così letteralmente modellato e fuso corpi di uomini e animali (I Grigi) modificandoli profondamente, esponendoli direttamente alla fonte magica. Il risultato finale sono state le orripilanti creature quadrupedi dell’ombra che si aggiravano per l’accampamento e gli ancor più mostruosi umanoidi non morti affrontati valorosamente da Tyron, Balnazaar, Vidalian e Hadarai. Purtroppo lo sforzo per salvare la vita del mentore Arelican si è rivelata vana nel momento in cui Tyron stesso ha scoperto che il folle mago aveva adoperato lo stesso trattamento sull’anziano. Nella foga della lotta, carico di amarezza e rimpianti, il condottiero cormyreano, ha combattuto contro il proprio maestro e quando Tarakus stesso si è dato alla fuga nei sotterranei della torre, Tyron ha giurato vendetta contro tale abominio.

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Gawen

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