Il Sentiero degli Eroi

Capitolo 1 - PREDA E PREDATORE

ATTO 3° La Stirpe dei Draghi

5 Tarsakh 1479

SCENA TERZA
La battaglia con la mostruosità è terrificante e violentissima. Le mandibole scattanti e taglienti come rasoi lacerano e strappano. Il sangue zampilla nell’oscurità della caverna punteggiando di rosso le pozze d’acqua. I feroci frinii echeggiano tra le buie volte, mentre il gruppo corre, schiva e affonda le armi nelle carni chitinose della gigantesca aberrazione. All’improvviso uno, due, tre alti fischi scuotono la battaglia. La belva si inarca sul dorso porgendo l’addome molle, ma prima che Tyron possa colpirlo a morte, altri fischi dall’oscurità volano contro il mostro. Quando il gruppo riesce a realizzare cosa sta accadendo distingue chiaramente numerosi giavellotti piantati nel corpo del colosso che urla furibondo. Grida sconquassate emergono da ogni direzione e dagli anfratti bui della sala sbucano numerose piccole creature lanciate in un’impetuosa carica. Durante la battaglia con la regina dell’alveare Kruthik la fuga repentina della bestia per scampare alla morte, dalle caverne allagate, innesca una serie di drammatici eventi. Il cunicolo scavato dal mostro per fuggire danneggia gravemente la struttura delle caverne facendo irrompere la sezione sotterranea del fiume Mirar nel complesso. Il crollo delle travi di legno che sostengono il soffitto marcescente dei cunicoli crea zattere improvvisate da sfruttare come mezzi di fortuna per fuggire dalla furia del fiume. I coboldi presi dal panico vengono travolti dalle acque e solo i più scaltri riescono a sfruttare le tavole galleggianti. E’ l’inizio di una teatrale corsa sulle rapide tra gli stretti passaggi dei Corridoi Oscuri del Sottosuolo, la ricerca affannosa di scampo dalla forza prorompente delle acque e dal furore sanguinario dei coboldi.

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Gawen

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